Sagra di San Giovanni Ossuccio

Ogni anno, in occasione della festa di San Giovanni (24 giugno), a Ossuccio e Sala Comacina viene allestita la Sagra di San Giovanni, uno degli eventi più rinomati del lago di Como.

Al Sabato sera potrete partecipare alla Serata gastronomico-danzante ed ammirare il Grande spettacolo pirotecnico-musicale con simbolico incendio dell’Isola ed illuminazione della “Zoca de l’oli”.

La Domenica mattina c’è la Tradizionale Processione dalla Chiesa parrocchiale di Ossuccio verso l’Isola Comacina, in costumi storici e tipici del nostro lago come quelli di Renzo e Lucia e con le barche storiche locali (“Lucie”), accompagnata dalla celebrazione della funzione religiosa nelle rovine dell’antica Basilica di S. Eufemia, conosciuta dagli abitanti della zona con il nome familiare in Castello.

Scopri il programma aggiornato della Sagra di San Giovanni.

Le streghe del Praa de la Taca

C’era una volta un pescatore di Mezzegra che teneva molto alla sua barca, per questo motivo la assicurava al molo con un nodo speciale che solo lui sapeva fare.
Una mattina però trovò la barca ormeggiata al solito posto ma legata in modo diverso…
Vuoi vedere che qualcuno ha usato la barca durante la notte?
Prese la barca uscì a pesca. Al rientro assicurò la barca con il suo nodo speciale e andò a casa. Purtroppo anche il giorno successivo la barca non era legata come lui l’aveva lasciata.
Il pescatore deciso a scoprire chi e per cosa usasse la sua barca di notte, quella sera si nascose sotto coperta e aspettò, aspettò, aspettò così tanto che si era persuaso che non sarebbe arrivato nessuno.
Ma a mezzanotte cominciò a udire delle voci, la barca oscillare e diverse persone prendere posto su di essa.
Poi una voce disse: barca parti per 1, barca parti per 2, per 3, per 4, per 5, per 6, per 7…
La voce che era di una donna disse: si vede che una di noi aspetta un bambino…e così dicendo aggiunse…barca parti per 8 e la barca subito si sollevò dalle acque del lago ed iniziò a volare nel cielo.
Il povero pescatore capì di essere capitato in mezzo a 7 streghe e decise di starsene tranquillo sottocoperta per non farsi scoprire.
All’ordine della prima strega la barca si fermò ed atterrò a Torno, un paesino dell’altra sponda del lago.
Le sette streghe scesero dalla barca e sparirono fino alle prime luci dell’alba. Risalirono sulla barca, la prima strega disse barca parti per 1, barca parti per 2, la barca volò di nuovo ed atterrò a Mezzegra, le streghe scesero, assicurarono la barca con un nodo e sparirono.
La sera successiva il pescatore si nascose di nuovo sotto coperta, a mezzanotte arrivarono le streghe, salirono sulla barca, la prima strega disse di nuovo: barca parti per 1, barca parti per 2…. la barca partì e volò ancora fino a Torno.
Le streghe scesero e questa volta il pescatore le seguì di nascosto.
Arrivarono in una radura dove fecero un ballo stregati, raccolsero alcuni rametti da una pianta che cresceva solo in quel luogo; anche il nostro pescatore ne raccolse un rametto e se lo mise sul berretto per non perderlo….alle prime luci dell’alba tornarono volando sulla barca a Mezzegra, la legarono e si diedero appuntamento per la notte successiva al Praa de la Taca, un luogo antichissimo situato a metà montagna sopra Mezzegra, dove un tempo streghe e stregoni facevano i loro balli, per i loro sabbah!
Il povero pescatore sempre più spaventato sgranò gli occhi dallo stupore, quando, sbirciando, riconobbe sua moglie tra le 7 streghe!
La sera successiva seguì sua moglie e le altre streghe fino al Praa de la Taca, la si nascose dietro ad un masso e spiò le streghe che ballando e gettando nel fuoco i rametti recitavano formule magiche.
Al pescatore scappò uno starnuto e fu scoperto dalle streghe che volevano gettarlo nel fuoco insieme ai rametti…ma riconosciuto dalla moglie e grazie al rametto che portava sul berretto si salvò.
Le streghe gli fecero bruciare il rametto, promettere che in cambio della vita non avrebbe mai raccontato nulla a nessuno e che loro, le streghe, avrebbero potuto continuare ad usare la sua barca ogni notte.
Così il pescatore ebbe salva la vita!

Il Carnevale di Schignano

Il carnevale di Schignano, è uno dei carnevali più famosi della provincia di Como.

A Schignano si mantiene ancora oggi il carattere antico di questa manifestazione, arrivata sino ai giorni nostri.

La rappresentazione si svolge principalmente con due personaggi famosi il Bello e il Brutto.

Le maschere in legno di noce, scolpite a mano risalgono a circa 200 anni fa e vengono utilizzate esclusivamente per il Carnevale di Schignano.

La maschera del bello presenta lineamenti eleganti mentre la maschera del Brutto ha un aspetto decisamente più grottesco.

La piazza principale del paese, i vicoli interni e le strade che congiungo le varie frazioni sono il palcoscenico del Carnevale.

Ecco gli attori del carnevale:

Il Mascarun (bello): la maschera che rappresenta l’“antico signorotto”, vestito con costume sgargiante e multicolore, con una grande pancia e dalle movenze eleganti e ritmate così da far squillare le quattro “bronze” (campane di bronzo), che completano il travestimento.

Il Brut (brutto): maschera che rappresenta il povero sottomesso al signorotto, vestito miseramente in contrapposizione al Bello. I suoi movimenti sono sgraziati e burleschi. Completano la maschera 4 campanacci detti “cioch”.

I Sapeaur e La Sigurtà: Due maschere che aprono il corteo, vestiti con pelli di pecora, il volto dipinto di nero e con baffi e barba lunga e bianca, in testa un cappello sempre di pelle di pecora. In mezzo ai due Sapeaur la figura della Sigurtà che rappresenta la sicurezza, vestita con un cappello di tipo militare, una mantella grigioverde e la fascia con la scritta Sicurtà.

La Cioca: maschera che rappresenta la moglie serva del Mascarun ed è tenuta legata ad una corda dallo stesso Mascarun per tutto il tempo della manifestazione, vestita con abiti femminili di vecchia fattura, per lo più di colori scuri, il volto dipinto di nero, con in mano gli attrezzi per filare (rocca e fuso per filare) e per tutta la durata della manifestazione impreca contro il marito.

Il Carlisep: maschera rappresentata da un fantoccio che rimane appesa per alcuni giorni in piazza per poi trasformarsi magicamente in una maschera vivente che scappa lungo le vie del paese per sfuggire al rogo che decreterà la fine del carnevale.

Il corteo viene accompagnato dalla fugheta un piccolo complesso formato da alcuni componenti della banda di Schignano.

Al corteo si aggiungono una serie di altre maschere…

Ognissanti o Halloween i ricordi e le tradizioni

In questo fine settimana festivo, per noi italiani che festeggiamo Ognissanti e i Morti, rispettivamente 1 e 2 novembre, si mischiano a noi le tradizioni dei nostri piccoli ospiti stranieri che il 31 festeggiano Halloween, ormai entrato a far parte anche della nostra tradizione.

Eppure il ricordo vola a quando noi eravamo dei bambini.

Per noi la zucca gialla serviva solo per fare gli gnocchi!

Queste erano le giornate dei giri a i cimiteri.

Si cominciava qualche giorno prima a sentire i nonni che ricordavano ai genitori il fiorista e di andare a pulire le tombe.

Il primo novembre si partiva presto, si faceva tappa nei vari paesi per portare un fiore o un cero sulla tomba dei parenti.

Si andava a Messa nel cimitero qui a Mezzegra.

Poi si tornava nella casa dei nonni, l’attuale Residence.

Intorno al grande camino (che è stato mantenuto nell’appartamento Angeli) si mangiavano le castagne bollite (“belegott” o “pelee”), se ne lasciavano un po’ sul tavolo per i defunti e si recitava il rosario.

Eppure era una festa per noi bambini, forse perché in quella giornata incontravi tutti i parenti che a volte ti portavano qualche dolcetto, o era solo perché era bello stare insieme.

Pasqua con noi!

Trascorri la Pasqua con noi qui al Residence Celeste e scopri le tradizioni del lago di Como.

Soggiorna di più e spendi meno! Chiedici il preventivo gratuito.

Ecco alcune idee su cosa fare sul lago di Como durante il vostro soggiorno.

Raggiungi Como con il battello per evitare il traffico della statale regina e per goderti il panorama dal lago. Fai una visitina alla fiera di Pasqua per fare qualche acquisto di vestiti o leccornie.
Oppure porta i bambini al Luna Park che arriva a Como in questo periodo. E non dimenticare la tradizione….La processione del Venerdì Santo o la confessione alla Chiesa del crocifisso.

Il giorno di Pasqua lasciati tentare dalla tradizione gastronomica italiana: la colomba pasquale, la festa dei bambini con l’uovo di cioccolato, le sorprese per adulti e bambini, il coniglietto di cioccolato, l’agnello….

Organizziamo con i bambini la caccia alle uova in giardino!

E per la gita fuori porta? Dove andare a Pasquetta?

Visita gli stupendi giardini fioriti di Villa Carlotta e senti profumo di primavera, la mostra delle camelie a Gravedona ed Uniti o semplicemente cammina lungo la Green Way lago di Como, scegli una gita al lago oppure in montagna o un pic-nic sulla spiaggia.

Ti possiamo aiutare a rendere la vacanza indimenticabile.

Un proverbio locale dice: Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi!

La tradizione dei falò a fine gennaio

La tradizione vuole che ancora oggi in molte comunità alpine vengono accesi roghi o falò.

La “festa del fuoco” è un rito antichissimo di origine celtica.

La fiamma era simbolo solare di rigenerazione della natura e di purificazione, ingrediente indispensabile per i rituali magici.

Il falò come rito invernale simboleggia la luce che illumina le fredde notti di fine gennaio e segna il punto di svolta fra la stagione fredda e l’imminente arrivo della stagione primaverile.

La tradizione del falò del 31 Gennaio rivive tutt’oggi in diversi paesi sul Lago di Como e del Comasco.

La più conosciuta è la “Giubiana” dell’erbese e del canturino, poi ci sono i “Giunée” di Plesio ed altri “Ginée” dei diversi paesi rivieraschi.

Durante i tre giorni della Merla era usanza nei nostri paesi che i ragazzotti giocassero burle agli abitanti.

Lo scopo era quello di far uscire di casa la vittima predestinata con una scusa.
Il malcapitato veniva poi canzonato al grido di “L’é foo al Generon!!!” e al suono dei campanacci (ciocc), giocando su il doppio senso “è finito gennaio” è “uscito l’ingenuo”…..

Periodo Natalizio sul Lago di Como in Tremezzina

Si sta avvicinando il periodo Natalizio.

Fervono i preparativi per i cenoni e per i regali ai più grandi ed ai più piccini.

Questa è la migliore occasione per venirci a trovare al Residence Celeste.

Per godersi qualche giorno di relax, per passeggiare lungo la Green Way Lago di Como, per curiosare fra i diversi mercatini natalizi, per visitare i Presepi della zona, per acquistare qualche prodotto tipico da portare sulle tavole per Natale o un regalino per i vostri bambini.

Un ricco programma di eventi vi aspetta qui sul Lago di Como.

Si parte il 30 Novembre con i mercatini sul lungo lago di Tremezzo. I bimbi che vorranno scrivere la letterina a Babbo Natale la potranno consegnare a Lui direttamente durante la giornata.

Il 5 Dicembre si aprono I Presepi di uno dei Borghi più belli d’Italia, Tremezzo Lago di Como.

Il 7 Dicembre i mercatini natalizi sul lungo lago di Lenno.

Nello stesso fine di settimana apertura straordinaria di Villa Carlotta a Tremezzo.

Poi si susseguono concerti di Natale, i cori, tombolate e pranzi.

Nelle serate del 23 e 24 Dicembre arriva Babbo Natale nelle case dei bambini.

Per l’Epifania sono in programma Chocolake, i mercatini di dolciumi in Tremezzo e l’arrivo della Befana per bambini in diverse località.

Non dimenticate gli eventi nei dintorni…
Il 20 e 21 Dicembre mercatini natalizi e “Red Night” in Menaggio.
“Como città dei balocchi” per tutto il mese di Dicembre fino all’Epifania.
“Le Cappelle”, il presepe vivente in Argegno il 1 Gennaio..
Il Presepe vivente di Sora in Val Cavargna viene aperto tutti gli anni dalla Vigilia di Natale fino ai primi giorni del nuovo anno.
“Natale in Grotta” all’interno delle Grotte di Rescia da Dicembre fino a fine Gennaio.
“La Pesa Vegia” di Bellano il 5 Gennaio, antiche rievocazioni tra sacro e profano.

Durante il periodo Natalizio ci sono parecchie cose da fare sul Lago di Como!!!

Venite a trovarci, vi aspettiamo al Residence Celeste!!

Lenno Lago di Como: il mercato del martedì

Ogni settimana sul lungo lago di Lenno c’è l’immancabile appuntamento con il mercato del martedì.

Qui si vende un po’ di tutto.

Ci sono le bancarelle di verdure e frutta, il pesce fresco, i dolci, vestiti e scarpe, articoli da merceria, intimo uomo donna, biancheria per casa…

Il mercato del martedì lo segnaliamo spesso sulla nostra lavagna degli eventi e mercati fiere. Abbiamo constatato che è una gradevole passeggiata molto apprezzata dai nostri ospiti.

Dal Residence Celeste dista solo 10 minuti, camminando lungo la Green Way Lago di Como.

Il mercato sul lungo lago di Lenno ha una lunga tradizione.

Già negli anni trenta del 1900, il martedì, insieme al mercato, dalle frazioni gli abitanti portavano il burro da vendere. Tutti erano avvertiti dal suono della campana.

Questa giornata è quindi da sempre dedicata al commercio, ma anche agli incontri.

Per i turisti è un modo per conoscere le abitudini del posto ed i nostri prodotti, ma per la gente della Tremezzina è anche la possibilità di ritrovarsi, di chiacchierare e di prendere un caffè in compagnia.

Altri mercati della zona:
Lunedì – Argegno
Giovedì – Bellano
Venerdì – Mezzegra
Sabato – Porlezza
Martedì/Giovedì/Sabato – Como

Proverbi e modi di dire del Lago di Como

I proverbi e modi di dire fanno parte della nostra cultura, del nostro modo di essere e delle nostre tradizioni.

Abbiamo pensato che farveli conoscere è un modo per rendervi partecipi della nostra vita quotidiana, delle nostre usanze, dei costumi popolari e di farvi conoscere un aspetto un po’ inconsueto del nostro territorio.

Di tanto in tanto quindi troverete i proverbi e le espressioni linguistiche tipiche dei nostri luoghi…Buona lettura!!!

11 Novembre
San Marten, l’invernu l’è vesen.
San Martino la stagione invernale si avvicina.

L’està de San Marten la dura trii dì e un cicinin.
L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino.

Festa del Lago a Varenna – fuochi d’artificio 2014

Festa del Lago a Varenna, il primo sabato di Luglio, spettacolo con fuochi d’artificio in riva al lago di Como in ricordo dello sbarco dei profughi dell’Isola Comacina.

Nei 1169, i Comaschi, rinfrancati dalla caduta di Milano, ad opera di Federico I° meglio noto con il nome di Barbarossa, sbarcarono sull’Isola Comacina, distruggendo fortezza case e chiese, costringendo gli abitanti ad abbandonarla.

Gli isolani attraversarono il lago e si rifugiarono a Varenna, che per questo fu chiamata Insula Nova.

La popolazione di Varenna rievoca lo sbarco dei profughi con una manifestazione in costume, nel corso della quale i fuggiaschi, su barche a remi con le vesti insanguinate, sbarcano sulla riva Grande, accolti dai religiosi e dai popolani di Varenna, che li rifocillano, li confortano e li ospitano nella comunità varennese.

Segue uno spettacolo pirotecnico in riva al lago…


Sabato 5 Luglio:
Ore 19.30 inizio degustazione piatti tipici;
Ore 22.00 rievocazione alla Riva Grande dello sbarco dei profughi dall’Isola Comacina e corteo storico per l’antica chiesa di San Giovanni;
Ore 22.40 spettacolo pirotecnico sul lago.