Colonno sul lago di Como

Ai piedi del Monte Costone si trova Colonno, un pittoresco paesino che si specchia nelle acque del Lago di Como.
Colonno prende il nome da una colonia greca installata da Giulio Cesare. Questi greci provvidero a costruire strade e a lavorare la terra mettendovi a coltura l’ulivo, la vite, il grano e fondarono Colonno, Lezzeno, Lenno, Griante.
Uno dei quattro sepolcreti romani nelle vicinanze del lago tra Colonno e Sala Comacina testimonia questo periodo.
Il borgo di Colonno nel Medioevo, faceva parte della Pieve dell’Isola Comacina, e ne seguì le sorti nella lunga guerra fra Como e Milano.
Un tempo abitato da pescatori e agricoltori, Colonno ha mantenuto la sua struttura con le case addossate le une alle altre dell’originaria architettura del medioevo.
Nel tardo Rinascimento anche Colonno vive le lotte fra Francesi e Spagnoli alleati di volta in volta alle case principesche lombarde.
E’ da questo momento che probabilmente ha origine il commercio dei colonnesi, le cui donne si distinguono per intraprendenza nello smercio dei prodotti della terra.
Da tempo i Colonnesi sono famosi per la laboriosità e l’abilità nel commercio dei prodotti che vendevano, da ambulanti, assieme a pesci e latticini freschi, girando per la provincia con la gerla sulle spalle.
Da visitare la chiesa di San Michele Arcangelo dove sono conservati affreschi murali di epoca medievale.
Vicino al lago in una caratteristica piazzetta c’è un antico palazzo che gli abitanti chiamano Pretura arricchito da un prezioso portone del XVI-XVII secolo.
Il centro abitato è attraversato da il torrente Valle di Sala, che gli abitanti chiamano “Pessetta”. Su di esso, poco fuori dall’abitato, sorge una casa a ponte che conserva il ricordo di uno straripamento avvenuto nel 1905.
Fuori dal centro abitato merita di essere ricordata la cascata delle Camogge, che durante i periodi di pioggia abbondante si ingrossa e cade fragorosa nel lago.
Se percorrete la Green Way Lago di Como, Colonno è il paese di partenza per chi arriva da sud, non dimenticate di visitare questo caratteristico borgo prima di continuare la vostra bella passeggiata!

Lenno lago di Como

Lenno sul lago di Como è un paese di origine romana, adagiato in un’insenatura denominata per la sua bellezza dal cardinale Durini, nel XVII secolo, “golfo di Venere” .

Si dice che qui Plinio il Giovane avesse due ville: Villa Commedia e Villa Tragedia la prima a lago e la seconda molto più a monte.

Numerosi nel paese i richiami storici, come nella località di Campo in un tratto della via Regina inserita nel nodo di stradine che costituiva il “Castrum romano” dove la piazza Campidoglio ci ricorda il passaggio delle legioni romane e ai tempi di Giulio Cesare i coloni greci provenienti dall’isola di Lemnos che hanno dato il nome a Lenno.

Lenno è anche arte con la chiesa di Santo Stefano di origini altomedievali con al suo interno un’antica cripta, il battistero in stile romanico sede di numerose mostre d’arte, l’abbazia Acquafredda e la famosa Villa Balbianello appartenente al FAI dove sono stati girati episodi di famosi film come “Star Wars l’attacco dei cloni” oppure “007 Casinò Royale”.

Il famoso mercato del martedì è un appuntamento ideale per fare un po’ di shopping, gustarsi un buon caffè sul lungo lago o perché no il gelato italiano alla “Fabbrica del Gelato”.
Lenno è un punto di partenza per escursioni in battello o un punto ideale per alaggio e varo di imbarcazioni da diporto.

Gravedona lago di Como

Gravedona sul lago di Como è adagiata in uno splendido golfo.

Si caratterizza per le sue piazzette ed i vicoli suggestivi che attraversano il paese.

Gravedona è testimone di un passato ricco di vicende storiche, importante centro sia in epoca medievale che romana.

Fu il centro della comunità delle Tre Pievi e conserva ancora oggi pregevoli chiese e monumenti.

In riva al lago spicca la Chiesa di Santa Maria del Tiglio del XII secolo.
Sul luogo dove sorgeva l’antico castello svetta imponente Palazzo Gallio (XVI secolo).
La Chiesa di Santa Maria della Grazie o del Convento, conserva un ciclo di affreschi del XVI secolo.

Il lungo lago di Gravedona si prolunga fino a congiungersi con Dongo.

Questa gradevole e comoda passeggiata è molto frequentata durante tutte le stagioni dalle famiglie con bambini, da chi passeggia con i propri animali e da chi esce in bicicletta.

L’evento di maggior richiamo durante la stagione estiva è la rievocazione storica del 14 agosto con spettacolo pirotecnico e falò che si accendono sulla montagna a ricordare una leggenda.
Sette fra fratelli e sorelle che appartenevano alla famiglia dei Santi Eremiti. Zefiro sul Legnoncino, Ulderico sul monte Muggio, Eulalia a Gravedona, Eufrasia a Dongo, Grato a Bellano, Defendente a Varenna, Calimero a Pasturo. Abitavano lontano l’uno dall’altro e per comunicare con gli altri quando erano in pericolo accendevano un fuoco fuori dalle loro capanne così il più vicino poteva accorrere ad aiutare.

Di qui forse è nata la tradizione, che vive tuttora, di accendere grandi fuochi sulla montagna (detti “falò”) la sera della vigilia della festa di un Santo Patrono.

Moltrasio lago di Como

Abbiamo un legame particolare con questo paese.
La nonna Emma ha vissuto parte dell’infanzia ed adolescenza proprio a Moltrasio.
I suoi genitori hanno vissuto qui per oltre 50 anni e a noi piaceva molto andare a fargli visita nella loro casa al lago.
Nonna Emma ci ha sempre raccontato che per andare a scuola doveva percorrere la Scala Santa, ben 362 gradini, che unisce la zona a lago al centro del paese.
Qui troviamo la scultura dedicata a Vincenzo Bellini, il musicista che scrisse proprio a Moltrasio “La Straniera” e parte di “La Sonnambula” durante i soggiorni a Villa Erker e Villa Passalacqua.
E qui soggiornò anche Virgilio Ranzato che compose la musica dell’operetta “Paese dei Campanelli”.
Sempre a lago di fronte al Grand Hotel Imperiale Moltrasio, un portico collega l’Albergo Posta con l’oratorio di San Rocco.
La Scala Santa arriva poi in centro paese alla parrocchia di San Martino, all’interno della quale ci sono degli affreschi del Fiamminghino.
La chiesa romanica di Sant’Agata è poco distante.
Sulle pendici del Monte Bisbino sono visibili le cave dalle quali un tempo si estraeva la pietra moltrasina, materiale da costruzione utilizzato su tutto il Lago.
Delle belle escursioni panoramiche collegano Moltrasio lago di Como con Rovenna-Cernobbio e con Carate Urio.
Moltrasio è un paese riservato e forse è proprio per questo che molti personaggi celebri come stilisti o calciatori (l’ex capitano Zanetti dell’Inter ad esempio) lo scelgono per risiedervi.
Villa Versace dove hanno soggiornato personaggi noti come Madonna o Naomi Campbell ne era un esempio.

Un giro al Lago di Piano: Castel San Pietro

Per chi avesse ancora tempo, dopo un giro nella riserva naturale al Lago di Piano, può visitare l’antico centro rurale fortificato di Castel San Pietro sulla penisola di Brioni.

L’antico nucleo rivela ancora i segni del passato come i vecchi mulini, il lavatoio del Lembra, i muri a secco e le cascine tradizionali.

Alla base della collina di Castel San Pietro si trova un’antico crotto che è stato di recente recuperato e adibito a centro di divulgazione e vendita dei prodotti tipici delle Aziende Agricole locali: il miele, le marmellate, il vino, i formaggi, gli insaccati, la frutta, le verdure

Cernobbio lago di Como

La pubblicità del momento di una nota marca di caffè con protagonista George Clooney è stata realizzata nei giardini di Villa Erba a Cernobbio.

Il parco che circonda la villa ospita anche il moderno centro fieristico e congressuale dove si svolgono eventi come Orticolario, il “Concorso d’eleganza” per gli appassionati di auto storiche, “Como Crea” tessuti.

Villa D’Este è l’altra sontuosa ed antica dimora del 1500 trasformata in hotel di lusso nel 1873, sede di importanti incontri internazionali di politica ed economia.
Cernobbio lago di Como è un paese piccolo alle porte di Como, ma ormai punto di riferimento per l’ospitalità d’elite.

La bella area sul lago è protetta dalla verde vetta del Monte Bisbino.
La si può raggiungere attraverso una strada ripida e stretta.
Da qui si accede ai sentieri della Via dei Monti Lariani che portano fino all’Alto Lario.

Ringraziamo Agnese Gottifredi per la foto stupenda.

Un giro al Lago di Piano: il ritorno al laghetto

Dopo aver visitato la Riserva Naturale vi è il ritorno al lago….

Ritorniamo sui nostri passi per continuare il giro intorno al Lago di Piano.

Dal bel lavatoio di Bene Lario seguiamo il sentiero che ci riporta nel bosco.

Sul nostro cammino troviamo qualche cascinae, i prati, i boschi, i muri a secco fino a raggiungere di nuovo le rive del Lago di Piano.
Osservando attentamente possiamo notare muschi di terra e muschi acquatici, tracce di animali e piante protette e tipiche.

Il ritorno al lago ci ricorda anche che nel periodo di fine maggio inizio giugno, qui possiamo goderci nelle prime serate calde, un magico spettacolo: le lucciole!!

Menaggio Lago di Como

Menaggio Lago di Como è un antico centro mercantile!

Testimonianze del suo passato di paese fortificato si ritrovano nei resti del suo castello medievale.
Nel centro storico la parrocchia di Santo Stefano, la fontana del Salvatore e la Chiesa San Carlo.

La bella passeggiata del lungo lago è fiancheggiata da case con portico, parchi e giardini di ville ed alberghi.
Qui si trovano anche il minigolf, un lido con piscina e possibilità di accesso alla spiaggia, noleggio kayak e barche.

Nell’entroterra numerosi sono gli spunti per passeggiate in mezzo alla natura: il Parco Val Sanagra, il Rifugio Menaggio ed il Monte Grona, la pista ciclo-pedonale della vecchia ferrovia Menaggio-Porlezza, la Cappella degli Alpini con le trincee della Linea Cadorna…

Un giro al Lago di Piano: Bene Lario e Grona

Un giro nelle vicinanze del Lago di Piano….

Arriviamo al paese di Bene Lario…
Durante la stagione invernale, osservando questo paesino coperto di neve dalla strada statale Menaggio-Porlezza, ci sembra di vedere un presepe.

Molti sono i richiami al passato: il centro storico è stato recuperato, i lavatoi, le fontane, le chiese, le cappelle votive, i terrazzamenti coltivati…

Poco più distante c’è il paesino di Grona…
I due paesi sono rimasti a lungo isolati ed in comune hanno una storia di agricoltura, allevamento di bovini e di baco da seta, di emigrati verso il Sud America.

La costruzione della ferrovia Menaggio-Porlezza, che aveva una fermata nei pressi dei due paesi, permise lo sviluppo di attività artigianali e lo spostamento di merci e persone.

Fiumelatte

Nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci è descritta la spumeggiante sorgente di Fiumelatte.

A poca distanza da Varenna, il fiume più corto d’Italia, da marzo a ottobre, sgorga dalla roccia gettandosi impetuosamente nel Lago di Como creando un effetto color latte appunto.

È un torrente temporaneo perchè compare rapidamente verso fine marzo per poi scomparire nel mese di ottobre. Questa particolarità ha reso il piccolo fiume oggetto di numerosi studi.

Il paese vanta un’antica tradizione di allevamento di pesci.

L’incubatoio di Fiumelatte è un centro ittiogenico dei più grandi in Europa.
Qui vengono allevati Trote Fario, Salmerini, Trote Lacustri, Lavarelli, Lucci….